Anche a Parma si respira un po' daria di Vienna
tra i vari messaggi che ci ha lasciato lanno appena bruciato va ricordato come particolarmente allettante quello riunito nei due cd legati al volumePel servigio di Sua Maestà quale corredo sonoro allo studio delle consuetudini musicali animate a Corte da Maria Luigia
I dischi infatti
offrono unautentica sorpresa nel ridar vita alla voce di alcuni musicisti che, notissimi e celebrati allora quali erano i nostri Savi e Paër, Giuliani, Naderman, Kalkbrenner, sono poi entrati nella grande ombra della storia
insomma uno scorcio inatteso che ha potuto rivivere grazie allintelligente e sensibile impegno di un gruppo di giovani interpreti, tra cui in particolare evidenza il Trio Amadei
(Gian Paolo Minardi - Gazzetta di Parma 2.01.2001)
Splendida presentazione di un giovane Trio
Hanno rivelato un notevole senso cameristico, la capacità di esprimere correttamente ogni fraseggio ed una scrupolosa intonazione. Tutto ciò ha contribuito a creare unimmagine sonora di una splendida compattezza facendo emergere nello stesso tempo le capacità individuali, senza che mai alcuno eccedesse in comportamenti primari...
(Claus Haake - Mitteldeutsche Zeitung- Halle 21.10.2002)
Protagonista il Trio Amadei allAuditorium N.Paganini
... Calorosissimo il saluto del pubblico che ha tributato al Trio Amadei un chiaro successo
per le esecuzioni dellintegrale dei Trii di Mozart
(Alessandro Rigolli - Gazzetta di Parma 26.04.2002)
Molto applaudito a Bucholz il Trio Amadei
In breve i tre musicisti da Parma hanno fatto uneccellente impressione a Buchholz. Dallinizio alla fine si sono distinti per la loro perfezione
(zr - Hamburger Abendblatt 22.10.2002)
Fare della musica con estrema passione
I fratelli Amadei da Parma: un Trio magistrale
Con impulsività giovanile e combinando con originale forza e sensibilità lenorme varietà di sensazioni, i fratelli Amadei, nel concerto alla Sala Barocca, hanno affrontato la sfida delle massime opere della musica da Camera: da Haydn a Schostakowitsch
(Otto Mittelbach - Illertissen Zeitung 07.04.2003) |